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"Paura d'amare" - dialogo tra Frankie e Johnny (Michelle Pfeiffer e Al Pacino)

Aggiornato il: mar 23







Film per la regia di Garry Marshall con Michelle Pfeiffer (Frankie) e Al Pacino (Johnny)


Titolo originale "Frankie and Johnny".

Commedia - Usa 1991






Dopo aver scontato una pena in prigione per aver falsificato degli assegni, Johnny (Al Pacino) trova lavoro come cuoco nel ristorante greco "Apollo". Qui conosce Frankie (Michelle Pfeiffer), la cameriera che è appena uscita da una relazione infelice e se ne innamora perdutamente. Cercherà in tutti i modi di vincere la diffidenza e le paure di Frankie che quest' ultima ha accumulato dalla esperienze negative precedenti.

Tratta dall' opera "Frankie and Johnny in the Clair de Lune" di Terrence McNally.



Una camera da letto di un piccolo appartamento/ Interno notte/ Luce soffusa/ Frankie e Johnny insieme al letto abbracciati/ In sottofondo Clair De Lune di Debussy mandato in onda da un programma radiofonico.




Johnny

… Dobbiamo trovarci, dobbiamo proprio farlo Frankie


Frankie

Io mi sento molto…


Johnny

Dillo.


Frankie

No non sono capace…


Johnny

Dillo, dillo lo stesso


Frankie

Non lo so… Protettiva.


Johnny

Bene


Frankie

No…


Johnny

È una cosa bella.


Frankie

Voglio qualcuno che protegga me questa volta


Johnny

Come tutti noi.


Frankie

Perché passiamo da un argomento che non mi piace all’ altro?


Johnny

Ehi ma che è successo, tutto ad un tratto ti sei rimessa l’armatura.


Frankie

Beh e la tua di armatura?


Johnny

No io non ce l’ho!


Frankie

Comunque non stavo affatto parlando di te chiaro? Non tutti vedono la vita come una passeggiata. C’è anche chi ha dei problemi. C’è anche chi sta soffrendo.


Johnny

Lo so.


Frankie

… Ma quelli come te sono così occupati a dire cosa vogliono, cosa sentono, che non si accorgono che noi altri non facciamo salti di gioia cantando inni al Signore. (si allontana da lui rimanendo seduta sul letto, spegne la radio e accende la lampada sul comodino)


Johnny

Frena. Ma perché siamo finiti a litigare? Se ci pensi bene io non ho fatto altro che accorgermi di te, non vedo come puoi dire che …(interrotto da Frankie)


Frankie

No, tu non ti accorgi di me, tu mi soffochi (si alza dal letto), io non rinuncio a tutti i miei weekend per uno che non conosco e che non mi conosce, non posso ripetere gli stessi sbagli per tutta la vita (accende la luce della cucina)


Johnny

Ma chi ti dice di rinunciare a niente, stiamo parlando di amore qui, stiamo parlando di bisogni, cose del genere…


Frankie

(perentoria) Non siamo innamorati.


Johnny

Come sarebbe? Questo lo dici tu! Io credo di si. Solo perché tu hai messo una pietra sopra tutto? Beh non è detto che tu riesca a convincermi a pensarla come te.


Frankie

Senti è meglio che tu te ne vada.


Johnny

Mi dispiace, credevo che fossimo due spiriti affini. Sai che significa? Due persone simili legate da una grande affinità.


Frankie

Lo so che significa affini.


Johnny

Allora passiamo a spiriti.


Frankie

(fissandolo) Lo sai? Questa è la prima cosa davvero cattiva che tu mi abbia detto mai. Uno che si prende gioco di un altro per l’intelligenza o per il grado di istruzione o l’ignoranza è uno che è molto meglio perdere che trovare. Pensavo che tu fossi triste Johnny, pensavo che fossi strano, non sapevo che fossi crudele.


Johnny

Mi dispiace…


Frankie

È una crudeltà che prima o poi tirerai fuori e io non ci voglio essere quando succederà. Quindi voglio che tu te ne vada!


Johnny

Perché vuoi che me ne vada? Dimmelo perché vuoi che me ne vada?


Frankie

(con le mani sulla fronte e tra i capelli) Perché voglio restare sola, senti io voglio guardare il mio VHS, voglio mangiare un gelato, voglio andarmene a dormire…


Johnny

Ah andiamo, da sola, ma che accidenti… Guarda che prima o poi sarai costretta a fare i conti con noi due, mettitelo in testa non ci sono alternative, chiaro? Allora perché non ci spieghiamo e la facciamo finita subito? Tu sei dell’umore giusto, forza, domani è domenica, siamo di riposo, dormiamo fino a tardi…


Frankie

Ok d’ accordo, adesso chiamo Tim


Johnny

Tim?


Frankie

Anzi no Bobby è più grosso, te la darà lui una lezione. (va verso il telefono)


Johnny

(afferrando il telefono dal letto)

No aspetta, non ancora, non ancora!


Frankie

Guarda che non devo fare altro che aprire la finestra e urlare!


Johnny

Ma tu stai scherzando? In questa città fanno tutti la stessa cosa chi vuoi che ti senta…


Frankie

(Prende una scarpa e la tira verso Johnny)

Vattene!!!

(colpisce una piccolo oggetto di ceramica poi si appoggia sul muro piangendo e con le mani sul volto)


Johnny

Ok, ok ti prometto che me ne vado. Faccio solo una telefonata. (Frankie si siede a terra tra la cucina e la camera, di fronte al letto, Johnny compone un numero di telefono) Ma guarda tu, queste cose dovrebbero essere tanto facili, perché sono sempre complicate? Pronto è “Mezzanotte con Marlon”? Ah salve Marlon senti io mi chiamo Johnny, ecco vorrei, vorrei sapere che cos’ era quel pezzo al pianoforte che avete mandato in onda due minuti fa così posso andare a comprare il disco e regalarlo alla donna che amo che guarda caso si chiama Frankie. Già che coincidenza vero? Frankie e Johnny. Debussy? Claude Debussy certo, “Clair de Lune” (rivolgendosi a Frankie) hai capito?


Frankie

Ma perché fai certe cose?


Johnny

Perché tutto quello che voglio è in questa stanza. (pausa) Ah si pronto Marlon, ok ok, lo so che non accetti richieste ma puoi ascoltarmi solo un attimo? Senti ci sono un uomo e una donna, lui fa il cuoco e lei la cameriera. Un giorno si incontrano, ma non si trovano, solo che lei ha notato lui e lui se n’è accorto, anche lui ha notato lei, lo sanno tutti e due che dovrà succedere. Ok, fanno l’amore e, per diciamo un’ intera notte, si dimenticano di quei dieci milioni di cose che fanno pensare la gente, io non amo questa persona, io non desidero questa persona io non conosco questa persona… E invece è tutto perfetto, insieme sono perfetti e non c’è assolutamente nient’ altro da capire, solo che ora lei comincia a dimenticarsi quella notte e chi lo sa, prima o poi se ne dimenticherà anche lui, così mi domandavo, puoi ritrasmettere quella cosa per “Frankie e Johnny” nella speranza che quel sentimento possa durare anziché autodistruggersi? Ah… Beh perché non ci pensi un momento. Ok grazie. (riaggancia il telefono)



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