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Pure imagination - L' occhio della mente, sostituzione e "Santo inganno".

Aggiornato il: feb 13

✺L' uomo si sente sempre più giovane a mano a mano che entra nel mondo dell' immaginazione. Ora sa che era solo l' intelletto che lo rendeva rigido e vecchio nell' espressione della sua anima

R. Meyer




Appunti rapidi


Pure imagination


L' immaginazione è la capacità di creare immagini.

Per un attore è molto importante possedere un' immaginazione forte e vivace, gli è indispensabile in ogni momento del suo lavoro, nel momento dell' analisi superiore della propria individualità creativa e della sua vita nella scena; sia quando studia intellettualmente il copione /sceneggiatura per iniziare la fase di "traduzione" autore/attore, che quando "recita" una parte.


IMMAGINAZIONE:

ATTIVA (vedere le immagini, crearle)

PASSIVA (l' attore fa sue le immagini del regista)


La prima è creatrice, oggettiva, si sviluppa con concentrazione e creatività → terzo occhio o occhio della mente, la seconda ha un' iniziativa indotta da ciò che le viene suggerito e la elabora poi per conto suo:


Visualizzazione → processo di fusione e incorporazione



Evitare l' ingresso a freddo o a "momento zero"


Se diciamo una parola o facciamo qualcosa in scena meccanicamente senza sapere, senza la gioia della creazione, senza chiederci: chi siamo, da dove veniamo, perché lo facciamo, di cosa abbiamo bisogno, di quale sia la nostra volontà, cosa vogliamo ottenere dagli altri personaggi, la nostra immaginazione e la nostra apparizione in scena, breve o lunga che sia, non sarà vera né per noi né per il pubblico, avremo agito meccanicamente, in assenza di volontà e fine.


Noi cosa trasmettiamo?

Noi, logicamente, trasmettiamo immagini. Se voi poteste "aprire" il cervello di mille spettatori contemporaneamente, voi vedreste mille immagini diverse, perché trasmettiamo immagini, ma non tutti percepiscono la stessa immagine: l' importante è che l' immagine che noi irradiamo sia forte, visibile e condotta da energia sottile costante. Ogni spettatore percepirà un' immagine diversa, ma sarà sempre legata alla percezione data dalla nostra irradiazione, ergo: irradia e visualizza sempre



Sostituzione o "Santo Inganno"


Esempio pratico: se ho un personaggio che sta vivendo un' esperienza molto dolorosa ma nella vita non ho mai vissuto questa esperienza, se ho la capacità di immaginare l' avvenimento con tutti i dettagli sensoriali per me significativi e importanti -fervida anticipazione immaginaria dell'evento stesso-, questa comincerà a dare vita ad un' emozione vera. Stimola e ricrea nella circostanza un' atmosfera oggettiva che la farà "uscire"; se questa emozione invece non dovesse verificarsi, posso, nell'immaginazione attiva, attuare una sostituzione -immagine da visualizzare con una connessione diretta-. Sostituzione che può esser sia di soggetto che di ambiente, chiamata anche "Santo inganno" da Michail Cechov e Stanislavskij ai tempi degli studi moscoviti.



ACTING AIIMC

Alex Di Francesco